L'esame di Linguistica generale: istruzioni per l'uso

L'esame di linguistica prevede una prova scritta ed una, successiva, orale. Entrambe le prove sono obbligatorie. Viene ammesso all'orale solo chi consegue allo scritto un punteggio superiore a 15/30.

L'orale di svolge nei tre giorni successivi allo scritto: non è necessario iscriversi all'orale attraverso il SIFA. I candidati ammessi all'orale vengono convocati in ordine rigorosamente alfabetico. Chi avesse necessità di anticipare o posticipare l'orale (es. per ragioni di lavoro), è tenuto a farne richiesta al momento dello scritto. La convocazione per l'orale viene indicata accanto al risultato dello scritto.

L'orale (che, salvo casi particolari, si articola in tre domande o poco più) assegna di norma da 0 a 6 punti. Chi consegue allo scritto un punteggio inferiore a 18/30 (cioè 15, 16 o 17/30) viene ammesso all'orale con riserva; ciò significa che, nella migliore delle ipotesi, la votazione definitiva non sarà superiore a 20 (salvo casi particolari).

Lo scritto comprende 12 domande, di cui 10 a risposta multipla o comunque a risposta chiusa e 2 a risposta aperta. Le prime 10 domande riguardano la parte generale; le ultime due (quelle aperte) la parte monografica.

L'assegnazione del punteggio allo scritto avviene secondo i seguenti criteri:
(i) le domande a risposta chiusa assegnano 0, 1 o 2 punti: 2 punti se la risposta è esatta; 1 punto se la risposta è incompleta, ma tendenzialmente esatta; 0 punti se la risposta è sbagliata;
(ii) la domanda 2 (trascrizione fonetica di 2 parole) e la domanda 4 (analisi morfologica di due parole) assegnano massimo 4 punti ciascuna, in quanto esse di fatto presuppongono due risposte. Ogni singola risposta viene valutata secondo i criteri indicati in (i). Ad esempio, nel caso della domanda 2 (trascrivere in IPA due parole),  ciascuna delle due trascrizioni vale da 0 a 2 punti.
(iii) ciascuna delle domande a risposta aperta viene valutata da 0 a 3, secondo:
    a) la pertinenza della risposta rispetto alla domanda
    b) la capacità di sintesi
    c) la proprietà di linguaggio

I risultati dello scritto vengono resi pubblici (in bacheca e su internet) secondo le modalità indicate prima dell'esame.

Cos'è il salto di appello? Non è (o non è ancora...) una disciplina olimpica. E' invece una norma di facoltà secondo la quale chi sostiene un esame con esito negativo non può ripresentarsi (ovviamente allo stesso esame) all'appello immediatamente successivo. Per linguistica generale il salto d'appello viene rigorosamente rispettato solo per gli appelli di gennaio e febbraio. In seguito, non viene più osservato. E' bene precisare comunque che il salto d'appello vale solo per chi consegna la prova scritta senza superarla. Chi si iscrive all'appello, senza tuttavia presentarsi o chi si presenta ma si ritira prima della conclusione della prova scritta può ripresentarsi all'esame anche all'appello immediatamente successivo.


Questa dovrebbe essere una raccomandazione superflua, ma l'esperienza ci dice di non dare mai nulla per scontato: chi si presenta a sostenere l'esame è bene che si ricordi di portare il libretto...

(Nota aggiuntiva per i non frequentanti)